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21/10/2013

Jerez Sbk. Il saluto di Checa e il secondo posto di Melandri.

La notizia più importante dell'ultima gara di questo campionato, sia in termini sportivi che affettivi, l'annuncio del ritiro dalle gare, dopo 20 anni, di Carlos Checa. Nolangroup ha deciso di dedicargli un inedito casco commemorativo con una grafica celebrativa ai suoi venti anni di successi. Grazie Carlos.
L'ultimo GP della stagione, che ha laureato campione del mondo Sykes, ha visto salire nuovamente sul podio in gara uno, al secondo posto, beffato all'ultima curva, un sofferente Marco Melandri, con un problema a una caviglia. Una caviglia infortunata in un incidente domestico che non gli aveva consentito di partecipare alle prove libere di sabato e, purtroppo, nemmeno a gara 2. Ottimo il rientro di Camier dopo il grave infortunio alla gamba, con un buon ottavo e sesto posto. Molto bene anche Aitchison con la Kawasaki privata del Team Pedercini con un decimo e un nono posto. Sotto tono invece Badovini alle prese con Problemi di Grip e un mai competitivo Michel Fabrizio.
Ecco la classifica finale del campionato per i nostri piloti:
Melandri 4°
Fabrizio 7°
Camier 11°
Badovini 12°
Neukirchner 14°
Checa 15°
Arrivederci al 2014

Carlos Checa X-lite X-802R:
“Quest’anno festeggio i miei venti anni di competizioni a livello mondiale. Sono molto orgoglioso della mia lunga carriera sportiva, che mi ha lasciato molti ricordi speciali con tutte le squadre di cui ho fatto parte. Mi ha dato l’opportunità di competere ai più alti livelli con le moto migliori, lottando con grandi avversari. Il mio obiettivo è sempre stato quello di scoprire il mio limite e di guardarmi dentro, con l’intento di imparare e di crescere per diventare un pilota ed una persona sempre migliore, qualcosa che non sarebbe stato possibile senza aver percorso un cammino fatto di rischi, che tuttavia mi ha permesso di vivere grandi sfide, grandi emozioni e di conoscere grandi antagonisti; un lungo cammino che è culminato con il mio anno migliore, il 2011. C’è un momento che prima o poi arriva nella vita di ogni sportivo, il giorno nel quale dici basta. E oggi per me quel giorno è arrivato e non è stato facile, ma è stata una decisione sofferta, che ho meditato a lungo. Sono grato a tutta la famiglia dei motociclisti, a chi ha reso possibile che tutto ciò accadesse e in special modo a chi mi ha aiutato e mi ha seguito sin dall’inizio della mia carriera, dandomi la possibilità di inseguire il mio sogno e di vivere una vita che non cambierei con nessun’altra al mondo. Da ora in avanti avrò modo di scoprire nuove cose di me stesso, inizia per me una nuova fase in Ducati, altrettanto stimolante, anche se richiederà tempo e una nuova mentalità per potermi adattare ma sono fiducioso sul mio futuro e sulle soddisfazioni che sicuramente continuerà a darmi. Ancora un grazie a tutti per essere qui e per avermi aiutato a vivere una giornata per me molto particolare, sicuramente emozionante ma anche indimenticabile.”
Marco Melandri Nolan X-802R:
“Gara 1 è stata fantastica. Ho fatto di tutto per tenere il passo di Eugene. Quando mancavano cinque giri alla fine non riuscivo a guidare come avrei voluto perché non riuscivo ad usare il piede, anche se era quasi a posto grazie al lavoro della Clinica Mobile. Al penultimo giro ha fatto un piccolo errore, così sono riuscito ad avvicinarmi e a tentare il sorpasso. Non era una situazione facile perché entrambi scivolavamo molto, ma sono riuscito a stare davanti nell’ultimo giro. Poi nell’ultima curva ho pensato che Eugene non avesse nulla da perdere in campionato e potesse provarci, così ho preferito rimanere interno ma ho frenato troppo presto. Eugene è stato molto furbo e, alla fine, mi ha sorpassato, e così è finita. Mi è dispiaciuto per il team perché mi avrebbe fatto piacere celebrare il mio 100° podio in carriere con una vittoria ma va bene così. Mi congratulo con Tom e la Kawasaki che hanno fatto un fantastico finale di stagione. Dopo Gara 1 la caviglia mi faceva troppo male, ho preferito ascoltare il mio fisico e non correre, anche  per non chiudere con un risultato negativo. Sono stati due anni molto importanti per la mia carriera, ho incontrato delle persone eccezionali che mi sono state vicine e che mi hanno sempre aiutato. Sicuramente la cosa più difficile sarà lasciare queste persone che mi hanno voluto bene e ripartire da zero. Auguro a tutti un in bocca al lupo per il futuro, sono persone splendide e meritano il meglio”.

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