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06/10/2014

Magny-Cours SBK: Melandri trionfa in Francia.

La supremazia di Marco Melandri sotto la pioggia di Magny-Cours non è mai stata in discussione. Due gare magistrali che gli hanno permesso di essere il vincitore morale in gara 1 e il vincitore assoluto in gara 2. Marco ha conquistato il secondo posto in gara 1, quando, ormai sicuro vincitore, obbedendo agli ordini di scuderia, ha lasciato la posizione in favore del compagno di squadra in lotta per il titolo. Stesso copione in gara due ma stavolta ha voluto onorare la sua forza e il suo talento vincendo una gara fantastica.
Gli altri: In gara 1 ottima prestazione della Wild Card Max Neukirchner, 9 al traguardo davanti a Sylvain Barrier vincitore della categoria EVO, e a seguire Niccolò Canepa, Jeremy Guarnoni Caludio Corti e Brian Staring. Caduto Davies mentre Salom non ha partecipato a seguito di un infortunio occorsogli in prova. In gara 2 Migliora la posizione Max Neukirchner 6°, Corti 8°, Davies 9° e Canepa 10° e primo delle Evo.
Peccato per Lorenzo Savadori che nella Superstock 1000 perde il titolo cadendo nell'ultimo giro.

In Campionato Melandri ora è 3° mentre Davies è 6°.
Prossima gara a Losail in Qatar il 2 Novembre.

Marco Melandri - Nolan X-802R:
“ Oggi abbiamo fatto un gran lavoro, la moto era fantastica e sono riuscito a confermare le prestazioni di Jerez. Sylvain era molto veloce, nei primi giri era difficile superare ma abbiamo creato subito un buon distacco con gli inseguitori. La vittoria in Gara2 è la giusta ricompensa per l’impegno mio e del Team, oltretutto ho conquistato la terza posizione in campionato. Dopo metà stagione abbiamo mostrato un gran ritmo, ora vedremo come andranno le cose in Qatar.”

Chaz Davies - X-lite X-802R:
“ E’ stata una giornata molto deludente. La caduta in gara 1 è stata improvvisa. Sapevo che era un punto delicato della pista, dove è difficile capire il livello di grip, e sapevo che c’era bisogno di fare molta attenzione in frenata. Pensavo di fare proprio così, ma si è chiuso l’anteriore della mia moto e non ho avuto nessuna possibilità di riprenderlo. Nella seconda gara, mi sono reso conto subito che appena raddrizzavo la moto lo spin al posteriore saliva tantissimo. E’ stata una cosa anomala e dovremo verificare bene quale sia stato il problema, sembrava che il centro della gomma posteriore non avesse grip. Una gara molto difficile, in cui non potevo spingere e nella quale era già un sfida tenere in piedi la moto.”

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